Vuoi migliorare le prestazioni sessuali non sempre al top ed erezioni poco potenti? Ecco qualche pratico consiglio!

Nei rapporti di coppia uno dei problemi che i professionisti del settore più riscontrano è quello legato alle prestazioni sessuali non soddisfacenti, in durata ma anche in qualità. Questo problema è inoltre tra i più diffusi anche per quanto riguarda le cause di depressione negli uomini: poco/cattivo sesso di frequente si rispecchia in una bassa autostima dell’uomo.

Molteplici sono le problematiche legate a questo aspetto – si va dall’eiaculazione precoce, all’impotenza, alla difficoltà di protrarre l’erezione. Molto spesso questi disagi colpiscono non solo la coppia, ma ancora di più l’uomo che ne soffre, tanto che egli può cominciare a viverlo come un vero e proprio blocco psicologico che altro non può fare se non peggiorare la situazione. Ma quando ci si deve preoccupare per una disfunzione erettile?

Disfunzioni erettili: quando preoccuparsi

Tutti (o quasi) gli uomini almeno una volta nella vita hanno avuto problematiche legate all’erezione, sia nel senso di raggiungimento, sia in quello di mantenimento. Non è grave se accade di rado (solitamente soprattutto nei momenti di stress, ci avete mai fatto caso?), ma se il problema comincia a presentarsi con una certa frequenza è opportuno rivolgersi al proprio medico per cercare di capire se questo può essere sintomo di qualche malattia relativa alle disfunzioni erettili ancora non scoperta (la prima malattia su cui solitamente si indaga è il diabete).

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire se e come questi problemi possono essere affrontati e risolti. La risposta alla prima domanda ‘’se si possono risolvere’’, la bella notizia è che sì, si può, ora vediamo come.

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Disfunzioni erettili: qualche consiglio per prevenirle

Diversi studi hanno dimostrato che un importante ruolo nelle disfunzioni erettili è giocato da cosa mangiamo: è proprio il cibo ad essere protagonista ancora una volta di cause di malattie, ed ecco perché è opportuno prestare la massima attenzione anche in questo caso agli alimenti che assumiamo.

Nello specifico, è stato dimostrato che, nell’uomo, i cibi che possono aumentare il rischio d’infarto, sono gli stessi antagonisti di una buona erezione: Questo perché, nel caso dell’attacco cardiaco certi cibi limitano il passaggio di un adeguato flusso sanguigno nelle arterie coronarie, ed è lo stesso processo per cui gli stessi cibi possono far diminuire il flusso sanguigno verso e dentro il pene, che quindi non diventa eretto.

Quali alimenti è necessario quindi evitare e quali favorire?

Come sempre, i protagonisti assoluti del benessere alimentare sono frutta e verdura, da consumare in quantità; bollino rosso, al contrario, per cibi fritti, troppo zuccherati, grassi e con molti conservanti. Basti pensare che gli uomini più colpiti da disfunzioni erettili sono proprio quelli che non curano l’aspetto alimentare della propria vita, mentre chi segue una corretta dieta mediterranea ne è meno affetto.

Di pari passo all’alimentazione, troviamo anche il peso forma: basti pensare uno dei fattori legati all’obesità è molto spesso il diabete, il quale è spesso responsabile di disfunzioni erettili. Anche il colesterolo alto e la pressione sanguigna troppo elevata possono portare all’insorgere di problemi di questa tipologia: mantenendo sotto controllo questi due aspetti, e cercando di focalizzarci su un peso regolare e adeguato, aiutiamo il nostro organismo a stare in forma e proteggiamo anche la nostra vita sessuale.

Un altro consiglio degli esperti, è quello di limitare l’assunzione di alcol: non si parla di eliminare il bicchiere di vino che accompagna i pasti, ma è opportuno stare alla larga da super alcolici o periodi prolungati di assunzione di alcol, che può essere causa di disfunzioni erettili.

Anche una dieta mediterranea equilibrata può fare miracoli.

Dieta equilibrata

Un fisico moderatamente allenato è molto spesso specchio della salute interiore: anche per quanto riguarda le disfunzioni erettili, l’esercizio fisico può essere la chiave per contrastarle, nello specifico in questo caso è stato dimostrato che possono essere molto benefiche la corsa, il nuoto, e altre attività aerobiche – al contrario sono sconsigliate quelle che creano pressione sulla zona tra pene e retto – ad esempio il ciclismo (se praticato diverse ore al giorno o frequentemente).

Attenzione a non confondere il fisico ben allenato ‘’sano’’, con quello ‘’gonfiato’’: gli steroidi molto spesso assunti da chi vuole creare una grossa massa muscolare, sono molto dannosi per il nostro organismo, e una delle parti del corpo che per prima subisce dei peggioramenti è proprio il pene.

Bel fisico

La lista dei ‘’nemici dell’erezione’’ non è però finita qui ed è, anzi, ancora lunga. Un altro avversario di una buona vita sessuale è anche il fumo: il funzionamento è simile ai cibi che possono provocare attacchi cardiaci, in quanto la nicotina contenuta nelle sigarette può far contrarre i vasi sanguigni, e far così che il flusso del sangue non arrivi al pene, che quindi non diventa eretto.

Poteva forse mancare lo stress tra gli antagonisti del buon sesso? Ovviamente no: esso è infatti molto spesso una delle cause principali di disfunzioni erettili, e anche il più difficile da contrastare. Se le abitudini alimentari si possono migliorare, il fumo eliminare o limitare, l’esercizio fisico iniziare, per lo stress la partita è più difficile, poiché coinvolge anche la sfera psicologica di chi ne soffre.

Molto spesso chi soffre di stress entra nel loop delle disfunzioni erettili, e quando si presenta l’occasione per un rapporto sessuale, capita che chi ne soffre venga assalito dall’ansia da prestazione, che porta molto spesso a un nulla di fatto oppure a una situazione di eiaculazione precoce.

E ogni episodio di questo tipo rappresenta un punto in più per lo stress: per questo è difficile uscirne.

Uno dei modi migliori per affrontarlo è conoscerlo e metterlo a nudo con un professionista; parlare con un medico della problematica dello stress e della disfunzione erettile, molto spesso aiuta a trovare la chiave per uscire dal circolo vizioso che viene a crearsi.

Disfunzione erettile: e se fosse un blocco psicologico?

Quando ci si confronta con il proprio medico riguardo questa tipologia di problematiche, molto spesso egli fa eseguire una sorta di check up per capire se il proprio paziente soffre di qualche malattia ancora non individuata, il cui campanello d’allarme è stato fatto scattare proprio dalla disfunzione erettile.

Se dopo tutti i controlli ancora non si è evidenziato nulla di particolare, e se non è ancora emersa la causa scatenante del problema, molto probabilmente il passaggio successivo sarà  quello di confrontarsi con un sessuologo, specialista in questo campo.

Se vivete una storia di coppia e la disfunzione erettile è diventato argomento tabù o zona rossa, è consigliato che al confronto con il sessuologo partecipino sia chi soffre in prima persona della disfunzione erettile, sia il proprio compagno/a. Può essere il riflesso di una relazione che non va più a gonfie vele, o in cui va rinnovato il desiderio e la curiosità l’uno verso l’altro.

Un sessuologo e la terapia di coppia possono essere di fondamentale aiuto in questo caso – è sempre utile avere un punto di vista esterno a quello della coppia, che possa guidare verso la risoluzione del problema.

Certamente non ci si può aspettare un cambiamento e/o miglioramento repentino: è opportuno sapere già da subito che il percorso potrebbe non essere tutto in discesa. A maggior ragione nell’età adolescenziale, ma così fino ai 25/45 anni, l’emotività gioca un ruolo fondamentale nella riuscita di un buon rapporto sessuale; negli uomini di età più avanzata è più frequente che si sviluppi una disfunzione erettile – che può comunque essere causata da un fattore psicologico.

Migliorare le prestazioni sessuali naturalmente

Dal confronto con il proprio medico curante, può emergere che il problema possa essere legato alla carenza di qualche vitamina, che quindi va correttamente reintregrata – attenzione: si sconsiglia di fare una valutazione individuale di questo tipo poiché eccedere nell’assunzione di sostanze (anche se completamente naturali) potrebbe aggravare il problema di disfunzione erettile, o creare altri problemi di salute ben più gravi.

Quindi, dopo la prescrizione di esami specifici, il medico potrebbe indicarvi degli integratori. Ma quali sono gli integratori più prescritti dagli specialisti? Vediamone insieme i più importanti.

Prima di tutto c’è la Vitamina D, proprio perché in molti studi si è notato un collegamento tra valori di vitamina D molto bassa e uomini affetti da disfunzioni erettili; questa vitamina è spesso collegato alla salute sessuale e quella cardiovascolare (che, come abbiamo visto in precedenza, molto spesso viaggiano in simbiosi).

Un minerale importante per un corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo è lo zinco, utile per contrastare le disfunzioni erettili di ogni tipo, ma anche un ottimo alleato se si vuole aumentare il desiderio sessuale in maniera naturale. Esso oltretutto aiuta a combattere l’invecchiamento delle cellule, rallentando i processi che quindi portano a problematiche tipiche degli anziani (tra cui, appunto, problemi di erezione).

Un altro aiuto per contrastare le disfunzioni erettili può venire dall’arginina, un amminoacido naturale che aumenta i valori di ossido nitrico, che è un ottimo stimolante per le funzioni sessuali. Anche in situazioni di disfunzione erettile piuttosto importante, questo amminoacido sembra avere dei buoni risultati.

Molto spesso dagli specialisti vengono prescritti anche integratori a base di carnitina, un altro amminoacido presente in natura, che aiuta a mantenere in salute l’apparato cardiovascolare, stimola il metabolismo dei grassi e influisce positivamente sulla produzione di spermatozoi.

Studi scientifici dimostrano che anche il Ginseng Rosso (anche noto con il nome di Panax ginseng) aiuti in maniera importante chi soffre di disfunzione erettile: questo perché aiuterebbe a rilassare la muscolatura liscia del pene, favorendo e sostenendo l’indurimento del pene. Numerosi volontari che si sono sottoposti all’assunzione del Ginseng Rosso, hanno inoltre evidenziato un aumento del desiderio – proprio per questo questa pianta è spesso chiamata anche il Viagra delle piante.

Panax ginseng

Nella medicina cinese ed ayurvedica, infine, spesso si utilizza una piccola pianta dal nome di Tribulus terrestris, che ha effetti afrodisiaci. Chi ne ha fatto utilizzo, ha riscontrato anche un notevole miglioramento per quanto riguarda l’erezione, anche per la sua durata.

Tribulus terrestris

In diversi cibi sono presenti ingredienti afrodisiaci ma nella pratica non se ne conosce esattamente l’efficacia.

Questi appena nominati sono ovviamente tutti rimedi green, che possono essere ingredienti base di medicinali specifici. Si sottolinea nuovamente l’importanza del confronto con il proprio medico curante per l’eventuale passaggio all’utilizzo di questi principi, seppur totalmente naturali: il nostro corpo è una macchina precisa, ed eventuale eccesso di minerali/vitamine potrebbe essere seriamente dannoso.

Un altro importante elemento green per migliorare le prestazioni sessuali è il sesso tantrico. Un tipo di sesso particolare che abbiamo approfondito in un nostro precedente articolo.

Se il medico curante consiglia l’assunzione di uno di questi principi o altri farmaci, è oltretutto di fondamentale importanza rispettare l’indicazione del dosaggio: eccedere con il numero di gocce, pastiglie, preparati, può essere molto pericoloso, oltre che controproducente.

Integratori per migliorare le prestazioni sessuali

Esistono in commercio tantissimi integratori per migliorare le prestazioni sessuali ed avere erezioni potenti e durature.

In uno dei nostri precedenti articoli abbiamo parlato di due prodotti:

Tauro Plus

Tauro Plus

Tauro Gel

Tauro Gel

Sono entrambi prodotti molto validi e ti rimandiamo alle rispettive recensioni

Disfunzione erettile: una soluzione d’insieme

Come di sicuro il vostro medico curante vi farà presente, inoltre, la soluzione non può stare semplicemente nell’assunzione di un integratore: molto spesso la disfunzione erettile è un sintomo più che una malattia, un vero e proprio campanello d’allarme che deve far riflettere in primis sulla propria forma fisica. E’ consigliato quindi agire su più fronti, e mai accontentarsi di assumere una pillolina: stare attenti alle proprie abitudini alimentari, non condurre una vita sedentaria, esaminare se ci sono problematiche psicologiche che creano un blocco e causano una disfunzione erettile, sono i primi passaggi da affrontare. La risoluzione del problema è molto spesso l’insieme di tutte le piccole sfere che abbiamo visto da vicino in questo articolo: impegnarsi costantemente per il proprio organismo crea anche dei benefici visibili (e godibili!) da se stessi e dal proprio partner.

Non è da sottovalutare, in questo percorso, il sostegno del proprio partner, se presente: in due è più semplice affrontare il problema e, anche se inizialmente questo può sembrare solo fonte di ulteriore ansia, in realtà molto spesso è la chiave per arrivare a risolvere con maggiore consapevolezza del proprio corpo ogni problematica.  

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